venerdì 22 maggio 2015

È nato prima l'uovo o la piantina? Emozioni di primavera

Quest'anno alcune piantine le abbiamo seminate in gusci di uova. Risultato soddisfacente e molto bello da vedere!


martedì 5 maggio 2015

Parco della Majella: Anello da Bocca di Valle per Piana delle Mele, Passo di Carlantonio, Grotta Fammuca, Fonte Matteo e rientro

Un itinerario facile e piacevole anche se abbastanza lungo. Si sviluppa quasi totalmente in bosco.

Carta con l'itinerario descritto evidenziato in colore rosso
Lasciata l'auto presso la fontana di Bocca di Valle si raggiunge l'attacco del sentiero F1. Bisogna percorrere la prima parte della valle della Vesola (seguendo il sentiero F2 da Bocca di Valle). Presso l'area pic-nic si incontra il bivio tra l'F2 e l'F1, che attraversa il torrente su un ponte di rocce e si dirige verso il costone. La salita procede su lunghi traversi che tagliano il fianco della valle, che risulta ricoperto da conifere.
Si raggiunge la località Piana delle Mele e si procede sullo stesso sentiero F1 superando l'area pic-nic e fontana di Valle delle Monache e proseguendo brevemente fino all'intersezione con la segnaletica che indica il Passo di Carlantonio (sentiero F3).

Lingua nevosa nei pressi del Passo di Carlantonio
In località Faggio Grande, poco a monte di Valle delle Monache, inizia il sentiero F3, lasciando la traccia F1 che percorre il crinale in direzione del Rifugio Pomilio. Il sentiero F3 si inoltra a mezza costa nel giovane bosco della Gravetta, all'interno della Valle dell'Acquafredda. Si prosegue nel bosco di faggi fino all'intersezione con il sentiero F4, contrassegnato a terra da un ometto di pietra e da tronchi disposti nella direzione dei sentieri.

Intersezione trai sentieri F3 ed F4
Si prosegue verso nord sul sentiero F4 che discende all'interno di un bosco di faggi, carpini neri e aceri montani, successivamente si percorrono prati erbosi ed il sentiero si fa più ampio, si giunge all'intersezione con il sentiero E1 (una sterrata carrabile).

Acero montano
Un ciliegio in fiore
Quest'area è ricca di alberi da frutto selvatici e di ampi pascoli ed in questi giorni sono in piena fioritura.
Si procede per il sentiero E1 in direzione Fonte Matteo (S) che si raggiunge in pochi minuti.

Fonte Matteo
Il sentiero discende nel bosco nella Valle dell'Acquafredda, si guada il torrente ora carico delle acque del disgelo e si continua a scendere in direzione NNE facendo attenzione nell'individuare la strada franata.

Guado nella Valle dell'Acquafredda
Presto si incontra la segnaletica che indica Piana delle Mele e l'area pic-nic Cimarone.
Si devia quindi per il sentiero più stretto che si inerpica nel bosco ed in una decina di minuti si raggiunge Fonte Ornielli.

Fonte Ornielli e sentiero che risale verso Piana delle Mele
Nei pressi della fonte è ben visibile il cartello che indica la Piana delle Mele che si raggiunge in 50 minuti. Il sentiero esce nei pressi della sterrata che sale a Valle delle Monache, si discende agevolmente fino ad intersecare il sentiero F1 che ci riporta a Bocca di Valle.

Tempo totale di percorrenza circa 6 ore.

Cartografia:

  • IGMI Serie M 891, Foglio Rapino 147 IV SE, Edizione 1
  • Parco Nazionale della Majella, Carta turistica 1:50000


sabato 19 luglio 2014

C'è il sole, mi ricarico il cellulare!

Ho fatto un piccolo esperimento in cui uso un pannellino fotovoltaico da 12V 5W (acquistato usato su ebay) per ricaricare un cellulare via USB. 

Sono le 14.22 ed il pannello è in pieno sole. 


Per stabilizzare la tensione di uscita a quella di una porta USB standard (5V) ho usato un circuito integrato 7805 assemblato su una millefori con alcuni componenti elettronici che avevo in qualche cassetto.


La ricarica procede regolare e continua... fino a quando l'edificio di fronte inizia ad ombreggiare il pannello e la ricarica rallenta (si vede bene nella figura seguente). Appena me ne accorgo riposiziono il pannello in pieno sole e la ricarica riprende regolare (freccia rossa in figura).


Alla fine il tempo di ricarica è stato di 2.27, una cinquantina di minuti in più di quanto previsto dal cellulare, ma c'è da considerare la fase di ombreggiamento che comunque è utile ai fini del test in quanto la ricarica non si è interrotta, ma è solo rallentata.

Tutto sommato una buona soluzione per ricaricare/alimentare un dispositivo tramite presa USB quando non si ha a disposizione una presa di corrente!

lunedì 2 giugno 2014

Un'interessante generatore eolico fatto con un barile metallico

Utilizzando materiali di recupero è possibile costruire un generatore eolico in grado, ad esempio, di ricaricare un accumulatore al piombo di tipo automobilistico e così alimentare piccole utenze in corrente continua a 12V o, tramite inverter, piccoli elettrodomestici casalinghi.

giovedì 1 maggio 2014

Perché no?

So che proprio il primo maggio non è il giorno migliore per trarre buoni esempi dalla Turchia. Ma è pure vero che c'è sempre da imparare a ben guardarsi intorno con occhio critico.
Qui in Turchia sembra una cosa normale scaldare l'acqua sanitaria  con il sole, nelle citta' e nelle campagne si vedono sempre sui tetti scalda acqua solari. Ecco, non capisco perché in Italia dobbiamo usare il metano che ha impatti ambientali, è soggetto ai capricci della situazione internazionale e costa caro...
Hum, ma pensandoci un po' meglio forse lo capisco.

giovedì 12 dicembre 2013

Tempo e meta

«Il tempo è prezioso, non sprecarlo per cose che non siano in rapporto con la tua meta»
G. I. Gurdjieff

martedì 29 ottobre 2013

Non essere noi stessi

Che ne siamo coscienti o no, non c'è nulla di cui ci vergogniamo di più del fatto di non essere noi stessi
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941